Via Settembrini

Percorso partecipativo "LUNGO I BORDI" per la riqualificazione Paesaggio Agrario di margine tra i Comuni di Reggio Emilia ed Albinea
Comune di Reggio Emilia, Comune di Albinea, Provincia di Reggio Emilia
Progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna
I progetti di tutela recupero e valorizzazione ambientale si inquadrano nel contesto tecnico-normativo definito dall'art. 32 del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) che individua, in prima istanza e in via esemplificativa, gli ambiti territoriali nei quali è prioritario promuovere la formazione di tali attività da parte degli Enti locali.
I progetti, affrontando temi e problemi di aree mediamente estese, definiscono un quadro progettuale unitario che mette in relazione diverse proposte di intervento, finalizzandole allo stesso obiettivo di riqualificazione ambientale.
Il collegamento e la messa a sistema è ricercata non solo per gli interventi unitari, ma anche per gli aspetti funzionali e di gestione, incentivando la collaborazione tra i diversi soggetti pubblici e privati.
In tale direzione la Regione Emilia Romagna attraverso il Bando anno 2007 per la presentazione da parte degli Enti locali delle proposte progettuali da ammettere a contributo regionale (L.R. 20/2000 art. 49 “Progetti di tutela, recupero e valorizzazione”) ha avviato una programmazione con lo scopo di perseguire gli obiettivi indicati dalla Convenzione Europea del Paesaggio e di attuare le azioni di recupero, mantenimento e valorizzazione previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Riscontrata la natura integrata e il carattere di replicabilità della proposta presentata dal Comune di Reggio Emilia (Ente capofila), Comune di Albinea e Provincia di Reggio Emilia, ha ritenuto il progetto “LUNGO I BORDI” meritevole di finanziamento (Proposta progettuale posizionatasi al 2° posto in Regione).
Lungo i bordi, per il Comune di Reggio Emilia, assume inoltre un’importanza strategica se si considera che il processo progettuale finalizzato a ripensare lo sviluppo urbanistico della parte sud della città (via Settembrini) e la vocazione del territorio agrario di margine trae origine da una sollecitazione degli abitanti di quei luoghi e dalla scelta di renderne, nell’ambito della stesura del nuovo Piano Strutturale Comunale, un Focus progettuale (“Via Settembrini: da caso studio esemplare a progetto di paesaggio”). L’ambito, infatti, ha rappresentato un’ideale contesto per verificare la metodologia adottata per lo studio e per la definizione del Sistema Paesaggio nel Piano.
Il processo partecipativo, spina dorsale dello svolgimento dello studio di fattibilità è articolato in due fasi, la prima, principalmente rivolta agli stakeholders e a creare curiosità intorno al tema dell’intervento, la seconda rivolta prevalentemente al coinvolgimento dei cittadini.
Enti, associazioni e dipartimenti coinvolti nel processo partecipativo
La riflessione sul tema del paesaggio di margine viene sviluppata articolando il processo su due linee parallele che riconoscano il diverso ruolo dei suoi utenti/utilizzatori forti e deboli:
IL TAVOLO TECNICO
Finalizzato al recepimento di informazioni e allo sviluppo di una politica di strategie condivise e concertate tra i soggetti che trasformano fisicamente il territorio e l’amministrazione pubblica. Il Tavolo sarà diviso in due parti per seguire i temi principali del progetto: Il Tavolo degli Agricoltori, e il Tavolo del Margine Urbano, con i concessionari e i progettisti delle aree in trasformazione.
IL PROCESSO PARTECIPATIVO APERTO
Finalizzato al coinvolgimento dei cittadini di Reggio Emilia, di Albinea e degli abitanti dell’area di via Settembrini, sia in forma individuale che associativa e si svilupperà attraverso due incontri pubblici, finalizzati alla definizione di uno scenario condiviso e un incontro finale di chiusura del processo partecipativo.
Il processo è stimolato attraverso la creazione di un giornale, l’ECO DI VIA SETTEMBRINI, un foglio di una testata locale creata per l’occasione utile a portare l’attenzione su questa parte di territorio, a ricostruirne la storia delle trasformazioni che lo hanno definito e a riflettere sulle trasformazioni in atto.



